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Carrara

Carrara si gira! 10 film girati a Carrara

21 maggio, 2019
Michelangelo Infinito (2018) by Emanuele Imbucci

La città di Carrara e le sue cave di marmo hanno ispirato i cineasti fin dall’inizio della cinematografia. Ecco la nostra selezione dei 10 film da non perdere ambientati a Carrara, in ordine cronologico:

 

Train sortant d'un tunnel - Lumiere Brothers - set in Carrara marble quarries

1. Train sortant d’un tunnel (1897) – Fratelli Lumière

L’esordio cinematografico di Carrara avviene nel 1897, a soli due anni dalla nascita del cinema, grazie a coloro che il cinema moderno lo hanno inventato: i fratelli Lumière. Il film è “Train sortant d’un tunnel”, un documentario interamente girato alla ferrovia marmifera di Fantiscritti, in cui un treno carico di marmi esce da una galleria. Sono solo pochi minuti, ma l’impatto è straordinario.

 

La strada dei giganti (1960) - Guido Malatesta

2. La strada dei giganti (1960) – Guido Malatesta

Lo scenario della ferrovia marmifera colpì non soltanto i fratelli Lumière, ma anche altri registi tra cui Guido Malatesta che nel 1960 diresse “la strada dei giganti”, un film incentrato sulla ricostruzione della ferrovia tra le Alpi Apuane nel 1859, la cui scena madre mostra la rovinosa caduta di una locomotiva da un ponte della strada ferrata.

 

Il tormento e l'estasi - Carol Reed (1965)

3. Il tormento e l’estasi (1965) – Carol Reed

Cinque anni dopo “La strada dei giganti” arriva a Carrara la grande produzione cinematografica americana, che renderà le cave di Carrara perfetto scenario per un kolossal sulla vita di Michelangelo. Il film in questione è “Il tormento e l’estasi” (1965), di Carol Reed, che vede Charlton Heston nei panni di Michelangelo e Rex Harrison in quelli di Papa Giulio II. Il film racconta i continui dissidi tra Michelangelo e papa Giulio II durante la realizzazione della Cappella Sistina. Tali dissidi porteranno Michelangelo ad avere profonde crisi creative che riuscirà a risolvere soltanto rifugiandosi tra le sue cave ed i suoi mami. Pellicola candidata a 5 premi oscar tra cui miglior scenografia.

 

12 Dicembre - Pier Paolo Pasolini

4. 12 Dicembre (1972) – Pier Paolo Pasolini

Uno dei rari casi in cui Carrara non fa solo da sfondo, ma diventa vera e propria protagonista è nel documentario di Pier Paolo Pasolini “12 dicembre” (1972). Un documentario realizzato in collaborazione con il collettivo di Lotta Continua, in cui a parlare sono coloro che rischiano la vita lavorando nelle cave di Carrara, i cavatori del paese di Colonnata. Questi nel documentario condannano “omicidi bianchi e nocività”, mettendo in mostra la rischiosità dell’escavazione marmorea.

 

Made in Italy (2004) - Fabio Wuytack

5. Made in Italy (2004) – Fabio Wuytack

Un’altra pellicola in cui Carrara rappresenta il fulcro attorno al quale si costruisce l’intero film è “Made in Italy” (2004) di Fabio Wuytack. Fu proprio Wuytac che durante i suoi studi alla scuola di cinema di Bruxelles scoprì che il filmato dei fratelli Lumière “Train sortant d’un tunnel” era stato girato alle cave di Carrara. Decise così di partire alla ricerca del set dimenticato, fu assistito in questa impresa da vari cavatori e da numerosi abitanti di Carrara. Tutto ciò forma un intrigante documentario, al termine del quale Wuytack trova non soltanto le radici del cinema ma anche le proprie.

 

007 Quantum of Solace - 2008 - set in Carrara marble quarries

6. 007 Quantum of Solace (2008) – Marc Foster

Dopo il kolossal “il tormento e l’estasi” Carrara torna ad essere il set perfetto per una nuova grande produzione: quella di James Bond. È proprio sulle strada della cava di Fantiscritti, una tra le strade più pericolose al mondo, che viene girato l’inseguimento iniziale di “007 Quantum of Solace”, di Marc Foster. Un inseguimento che, a detta dell’action designer Dan Bradley, raggiunge un livello di pericolo e di difficoltà che non aveva mai raggiunto prima, tanto che la produzione fu costretta ad aumentare di molto le misure di sicurezza.

 

The Chief (2010) by Yuri Ancarani

7. Il Capo (2010) – Yuri Ancarani

Nel 2010 viene girato da Yuri Ancarani il documentario “Il capo” in cui blocchi di marmo, macchinari e gesti si uniscono fino a creare una completa armonia. La figura chiave di tutto il video è il capo delle cave di Carrara, che con i suoi movimenti guida l’estrazione dei blocchi di marmo.

 

Michelangelo Love and Death (2016) David Bickerstaff

8. Michelangelo amore e morte (2017) – David Bickerstoff

Dal 2017 le cave di Carrara appariranno sul grande schermo principalmente come scenario della vita di Michelangelo. Nel 2017 esce nei cinema “Michelangelo amore e morte”, di David Bickerstoff, un docu film incentrato sulle opere ed il processo artistico di Michelangelo. Il profilo del grande artista viene costruito lentamente grazie alle numerose interviste contenute nel film, che lo arricchiscono e lo valorizzano. Tra queste particolarmente preziosa risulta quella a Francesca Nicoli, dei Laboratori artistici Nicoli di Carrara, la quale espone dettagliatamente tecniche e caratteristiche di lavorazione del marmo utilizzate dal grande scultore Michelangelo.

 

Michelangelo Infinito (2018) by Emanuele Imbucci

9. Michelangelo Infinito (2018) – Emanuele Imbucci

Sulla medesima scia viene girato il film “Michelangelo Infinito” (2018), di Emanuele Imbucci, con Enrico Lo Verso e Ivano Marescotti. Un film che vuole essere un ibrido tra dramma e documentario mostrando i tormenti, le crisi ed il coraggio non soltanto dell’artista ma anche dell’uomo. La narrazione avviene su piani diversi: l’uno che potremmo definire scolastico, nel quale Giorgio Vasari descrive vita e opere di Michelangelo, l’altro più personale in cui è Michelangelo stesso, rifugiato tra le cave di Carrara, a raccontarci la nascita delle sue opere. È proprio in queste parti più intimistiche del film che viene alla luce il rapporto unico tra la materia e l’artista.

non si limitava a richiedere la materia viva per il suo lavoro, ma la sceglieva lui stesso, la manipolava, non lasciando la fatica bruta a scalpellini e allievi di bottega.” Enrico Lo Verso

Fotografie de set e retroscena del film sono esposte al CARMI – museo di Carrara e Michelangelo.

 

Sin. A vision - Andrei Konchalovsky - set in Carrara

10. Sin. A vision (2019) – Andrej Končalovskij

In contemporanea a “Michelangelo Infinito” si trova a Carrara anche la troupe del film “Il peccato. Una visione”, pellicola anch’essa incentrata sulla vita di Michelangelo. Il regista Andrej Končalovskij, regista vincitore di vari premi sia alla Mostra del Cinema di Venezia che al Festival di Cannes, precisa che i protagonisti del film sono due, “Michelangelo e gli uomini di Carrara, che hanno esattamente la stessa importanza e la stessa dignità”. Proprio per questo metà del cast del film è composto da abitanti di Carrara, gente comune che conosce e vive le cave, ma anche scalpellini, marmisti, cavatori. Gente tosta, “personalità forti” come le definisce lo stesso Končalovskij. Il film uscirà nel Novembre 2019.

 

Sacrificio d'amore (2017 - 2018)

Sacrificio d’Amore (2017-2018) – serie TV di Daniele Carnacina

Non solo il grande cinema ma anche le serie televisive hanno trovato nella storia dei cavatori e del marmo  un terreno fertile per intrecci d’amore e di potere. Proprio su questo si basa la fiction mediaset Sacrificio d’amore ambientata nel 1913 e girata in parte tra la cave di Carrara. Protagonisti sono Brando, cavatore di forti ideali che organizza il primo sciopero contro lo sfruttamento attuato dai proprietari delle cave, e Silvia, moglie di un imprenditore marmifero, donna incredibilmente forte e coraggiosa, tra i due nascerà una tormentata storia d’amore.

 

Nonostante l’elevata qualità estetica di molti film girati sulle cave di Carrara, questi scenari naturali uniti alle opere estrattive dell’uomo costituiscono uno spettacolo che non può essere descritto appieno da nessun’arte. Il territorio e la gente di Carrara vincono in modo schiacciante sulla loro rappresentazione.

 

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